Forse nella gola del Bottaccione (foto) stanno scritte le cause della scomparsa dei dinosauri avvenuta circa 65 milioni di anni fa, ma già 130.000 anni or sono, la presenza dell'uomo era segnalata nella vallata di Gubbio
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Gli studiosi ritengono che le ripetute invasioni, da parte degli indoeuropei diedero origine ai diversi popoli italici; tra questi si deve comprendere la civiltà degli umbri, di cui Gubbio era la città sacra. Le sue case ed i suoi palazzi erano arroccati al monte e là prendeva corpo la citta-stato la cui struttura, dal III al I secolo a.C., è indicata nelle tavole eugubine,(link) che sono considerate la più importante testimonianza della civiltà umbra.
Roma dà inizio alla sua espansione cominciando la conquista della penisola: anche Gubbio viene interessata dagli avvenimenti politici e militari che sottintendono a quelle operazioni. Quando Gubbio diventa Municipio Romano si conclude la sua romanizzazione e di quel periodo, restano importanti segni il più evidente dei quali è il magnifico teatro romano.(link)
I cosiddetti "barbari" decidono di invadere l'Italia; ad ondate successive , ad iniziare dal V sec. , scendono lungo la penisola, Gubbio subisce la sorte di tante altre città.
Nella seconda metà dell'XI sec. a Gubbio il potere è nelle mani della borghesia cittadina; il "Comune" (link) è già nato.
L'imperatore Federico Barbarossa scende in Italia esigendo dalle popolazioni tributi in generi e denaro. Anche a Gubbio viene chiesto un pesante contributo che i cittadini non possono pagare. Chiedono a Ubaldo, Vescovo e patrono (link) di andare per piegare il cuore all'imperatore. Il 13 agosto 1155 avviene l'incontro dentro la tenda del Barbarossa. Federico resta commosso dalla semplicità e dalla umanità del santo.
Nel 1163 l'imperatore Federico I sanziona ilriconoscimento giuridico del dominio di Gubbio su tutto il territorio occupato.
Agli inizi del XIII sec. il governo dei consoli (rappresentanti delle classi che avevano partecipato alla lotta per l'affermazione dei nuovi ideali politici) cede il posto al podestà che rappresenta il Comune e raccoglie nelle sue mani i poteri prima divisi tra i consoli. E' in questo periodo che Gubbio viene costruita, forte e di pietra con i suoi edifici pubblici e le sue chiese così come oggi la vediamo, ancora intatta e non offesa dal tempo e dagli uomini.
Verso la metà del 1200 gli operai e gli artigiani, delusi del governo Comunale, organizzano un proprio Comune accanto a quello del podestà:il "Comune del popolo" che organizza proprie assemblee legislative e nomina proprio capo il "capitano del popolo". (link)
Nel 1354 Cantuccio Gabrielli, governatore della città, consegna Gubbio al cardinale Albornoz sottomettendola al governo papale. nel 1383 si libera del vescovo Gabriello e dopo un solo mese, per ristabilire l'ordine e la difesa della città, viene chiamato Antonio di Montefeltro. ..il libero Comune di Gubbio ha cessato di esistere.
I duchi di Urbino governeranno Gubbio per oltre 200 anni; il 28 aprile 1631 muore l'ultimo duca, Francesco Maria, e la città ritorna sotto lo Stato della Chiesa. Gubbio è sfinita ed i cittadini devono lottare per sopravvivere.
Nel 1831 Gubbio si solleva contro lo stato pontificio e per 40 giorni instaura un suo governo rivoluzionario; il 14 settembre 1860 le truppe di Cadorna, quando entrano a Gubbio, trovano già issata la bandiera tricolore sulla torre del palazzo dei consoli.