La cucina ed altro

La cucina eugubina ha sicuramente una tradizione e ne fanno fede i documenti che parlano degli alberghi eugubini del 1400 e del 1600 quando il pricipe di Condé alloggiò come turista nell'osteria dell'Angelo. Pasti raffinati ed elaborati venivano serviti alle personalità di passaggio a Gubbio, ma la cucina normale era semplice, nutriente e mediterranea...olio di oliva, lardo e per certi fritti lo strutto; il pane senza sale.

Molte ricette, oggi, sono solo nella valida raccolta del Dott.Menichetti; alcuni piatti però, e certe tradizioni sono rimaste vive (come il baccalà del ceraiolo che si serve la vigilia dei Ceri) non solo tra le mura delle case degli eugubini, ma alcuni ristoranti ancora si vantano di poter servire i piatti della tradizione culinaria eugubina.

La vecchia, le castagnole e le frappe per il Carnevale, la crescia di Pasqua con il formaggio e la coratella di agnello per Pasqua, le fave con le cotiche e le fave dei morti per novembre, maccheroni con miele e noci per Natale, ma forse il dolce più antico sono le "pinoccate", offerte nel 1377 al capitano di ventura conte Luzio, che si possono gustare solo nel periodo delle feste natalizie.

In alcuni ristoranti di Gubbio si può assaggiare la famosa "crescia", un pane acqua e farina cotto sulla brace e sotto la cenere, che si può sposare con il magnifico prosciutto della zona o con il friccò di pollo ed agnello. Molto più raffinato è il tartufo bianco (link su mostra del tartufo) di cui Gubbio è zona di produzione.

E' opportuno ricordare che gli allevamenti nella zona non sono intensivi per cui la carne è particolarmente pregiata, sopratutto quella bovina proveniente dagli allevamenti della razza chianina.

LA PORTA DEL MORTO

Viene così chiamata la stretta apertura, con la soglia a 70-80 cm. da terra, che si affianca ad altra apertura più grande nelle facciate di molte case medioevali.

 

 

 

 

IL CAMPANONE

Il campanone fu posto nella torretta del Palazzo dei Consoli (o palazzo del popolo) nel 1380 ed è considerato da tutti gli eugubini la voce della città; ad ogni occasione pubblica fa sentire i suoi rintocchi creando emozioni sempre nuove.

Il campanone, gestito dalla "Compagnia dei Campanari", viene suonato a mano ed ogni campanaro, legatin cima, ha un suo specifico compito.Il peso della campana è di 20 q.li, la lunghezza del batocco è di m.1.60, le suonate fisse sono 55 ogni anno e per ogni suonata sono impegnati 6 campanari.


Ars Musica Accademia Lirica Internazionale
Via Mozart, 4 - 06024 GUBBIO (PG)
P.IVA 02877180543 - C.F. 92011350540

Realizzato da Mondoesa Umbria s.r.l.