S. Ubaldo patrono della città

Ubaldo Baldassini nasce a Gubbio nel 1085 e sin da fanciullo forma la sua educazione sotto la guida di autorevoli sacerdoti nella canonica di S.Secondo.

Viene ordinato Vescovo della sua città nel 1128 e le sue doti di bontà e umiltà vengono subito messe alla prova anche perchè il suo concetto di Vescovo differisce da quello in voga e forte in lui resta la volontà di riformare la Chiesa. Nessun privilegio viene concesso ai parenti e per questo si attira l'odio di chi pretende da lui benefici e concessioni.

E' un periodo di grandi tensioni e conflitti e ben presto emerge il suo senso di giustizia e la capacità di porre fine ad ogni disputa politica o civile. La grande abilità strategica  del Vescovo e la capacità di infondere coraggio riescono a salvare Gubbio da situazioni drammatiche.

Nel 1151 Gubbio è assediata da 11 feudi e, mentre ogni proposta di accordo viene respinta, le forze in campo porterebbero sicuramente gli eugubini ad una inevitabile sconfitta. "FRATELLI MIEI SE IL SIGNORE INTENDE LIBERARCI ESSI NON POTRANNO FARCI ALCUN MALE..", L'intercessione di S.Ubaldo diventa risolutiva ed il nemico è sconditto.

L'imperatore Federico Barbarossa scende in Italia esigendo dalle popolazioni tributi in generi e denaro; le città che si oppongono vengono rase al suolo. Anche a Gubbio viene chiesto un pesante contributo che i cittadini non possono pagare ed allora chiedono a Ubaldo di andare per piegare il cuore all'imperatore. Il 13 agosto 1155 avviene l'incontro dentro la tenda del Barbarossa. Federico resta commosso dalla semplicità e dalla umanità del santo; non pretende niente dalla città e dona a Ubaldo una tazza d'argento..ancora una volta il Vescovo ha compiuto quanto si reputava impossibile. La grande bontà d'animo unita ad una istintiva generosità lo rendono amatissimo allora, quando ormai allo stremo delle forze non riesce più a muoversi dal suo letto di sofferenze, il suo popolo si stringe attorno a lui chiedendogli di celebrare la messa di Pasqua...il 16 maggio 1160 Ubaldo muore venerato come santo e patrono della città. Il 5 marzo 1192 è canonizzato da papa Celestino III e la sua festa viene fissata il 16 maggio di ogni anno.

I'11 settembre 1194 la salma viene trasportata in una chiesetta in cima al monte Ingino...ora c'è una basilica e da lì ancora oggi S.Ubaldo, con il suo corpo incorrotto,  protegge la sua amata città. 


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